mercoledì 30 gennaio 2013

Il silenzio rumoroso

Come si fa a non amare la natura?
Come possiamo non soffermarci mai ad ascoltarne il suono, captarne gli odori, essere rapiti dai suoi colori? 
Per me è impossibile! Amo il mare in autunno e in inverno, amo i prati e i giardini in primavera, amo la montagna d'estate. Sentire il rumore del mare, soprattutto quando mosso, mi trasmette una pace ed una tranquillità unici. Così come ritrovarmi in montagna ad ascoltare solamente i suoni degli uccelli, del fruscio degli animali nel sottobosco, dell'acqua che scorre in un torrente vicino, del vento leggero che fa muovere le chiome degli alberi, il profumo di fungo, di erba umida, i colori delle fragoline, mirtilli, more.. Questa è pura poesia! Il cielo stellato che possiamo ancora ammirare nelle zone di montagna ancora non stravolte dall'uomo moderno?! Uno spettacolo mozzafiato! 

La frenesia che ci insegue continuamente in tutti i minuti, ore, giorni della nostra vita ci fa perdere di vista molte cose, tra cui le leggi della natura. Nelle ipotesi migliori la trascuriamo, nelle peggiori (e ahimè più comuni) la distruggiamo. Distruggiamo il pianeta su cui viviamo. Il clima sembra essere impazzito, le temperature sembrano fargli compagnia nel vortice della disperazione. 
Continuiamo a distruggere il verde per costruire edifici, strutture, strade... Ovunque vediamo case in costruzione, ovunque vediamo il poco verde che è rimasto in balia di se stesso, così appena viene giù una quantità di pioggia superiore alla media finiamo tutti sott'acqua. Ci spunteranno le branchie per istinto alla sopravvivenza?! Non credo sia una soluzione visto l'inquinamento globale che rende anche l'acqua piovana un bel miscuglio di sostanze poco salutari. 
È colpa di tutti, me compresa ovviamente. Compriamo oggetti che vengono fabbricati in industrie che magari hanno un tasso di inquinamento elevatissimo. Che dire dei mezzi di trasporto? E dei rifiuti? Siamo tutti complici di questo sistema che porterà all'autodistruzione. Ma tanto avverrà in là nel tempo, sarà un problema per i nostri discendenti futuri, mica nostro!! Noi continuiamo pure a fregarcene del nostro mondo, le priorità nella vita sono altre:
 fare soldi, cercare di fregare gli altri, comprare gli oggetti all'ultima moda, avere il corpo da modella/o, diventare il più menefreghisti possibile etc etc etc 
Come effetti avversi si possono manifestare: crisi di identità, depressione, dipendenza da farmaci/sostanze d'abuso, autodistruzione, varie patologie ad esito infausto.....

La mia stagione preferita rimane la primavera, quando tutto rinasce, sboccia, profuma e colora l'aria..dà proprio l'idea di una rinata vitalità! Prima o poi ci sveglieremo dal torpore dell'era moderna. Almeno, lo spero! :) 


lunedì 28 gennaio 2013

Sonetto

La vita è fatta di sorrisi
Che ti fanno sentire leggera.
Ti dimentichi della bufera
Ma ti aspetti la pirolisi.

Volando come una farfalla 
ti piace colorare l'aria.
Vorresti che diventasse tua
Questa emozione tanto bella,

Ma come inizi a sperare
I colori si allontanano,
Le ali diventano pesanti.

Vorresti volare ma rallenti.
Il maltempo non è più così lontano,
Ti devi di nuovo riparare.

La ricerca non si riposa mai

Su 'La Nazione' del 24 gennaio è stato riportato un grandissimo successo della ricerca mondiale nel campo della chirurgia ricostruttiva. Un gruppo di ricercatori della University College di Londra è riuscito a creare un naso del tutto simile a quello perso da un paziente a causa di un tumore. 
Queste cose sono possibili grazie all'utilizzo di cellule staminali, generalmente prelevate dal midollo osseo del paziente, e da anni e anni di studio, di sperimentazione e di ricerca. 
La fase di sperimentazione, come noto, è articolata in studi in vitro e in vivo. Questi ultimi sono continuamente messi in discussione e criticati aspramente per motivi etici e morali. Io sono quasi al termine della carriera universitaria e il prossimo anno sarò laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, corso di laurea incentrato sulla ricerca e la sperimentazione di nuovi farmaci, quindi la mia posizione al riguardo è molto netta. In questi anni di studio mi sono ritrovata spesso a dover difendere risolutamente la ricerca in vivo, effettuata quindi su animali di laboratorio e la mia conclusione in queste discussioni è sempre la stessa: è ovvio che non tutti la possiamo pensare nella stessa maniera, non sarebbe una cosa reale e nemmeno giusta, però troppe volte si parla per sentito dire, per questioni morali infondate. 
Durante il corso di Farmacologia Applicata ho avuto modo di affrontare questo campo della ricerca e di studiarlo anche da un punto di vista legislativo. Sono venuta a conoscenza di vari DL che, giustamente, rendono la materia molto disciplinata e tenuta sotto controllo. Confrontadomi con amici e conoscenti su questo argomento, mi sono resa conto che molte persone che si dichiarano contro questo tipo di studi non conoscono la parte legislativa, o ne hanno un'idea molto vaga. Per questo motivo mi sento di dire che prima di criticare e demonizzare le cose è obbligatorio essere a conoscenza di tutte le sfaccettature della questione in esame, dopodiché ognuno è assolutamente libero di farsi una propria idea e portare avanti le sue convinzioni.
Dal canto mio affermo che la sperimentazione animale è indispensabile per fare dei progressi in campo medico/sanitario, non solo per l'uomo, ma anche per l'immenso campo medico veterinario!!

Intanto è stato fatto un altro passo in avanti grazie anche al contributo di molti scienziati italiani con studi effettuati negli scorsi decenni. Questa è l'Italia che mi piace! 

domenica 27 gennaio 2013

Memoria

È importante non dimenticare, ma per poter dimenticare qualcosa lo dobbiamo sapere, lo dobbiamo fare nostro. 
Personalmente odio la televisione. Troppe volte ho l'impressione che ci vengano dette una marea di bugie solo per farci allarmare, per farci spendere soldi inutilmente o per farci stare bene sdramatizzando eventi di un certo rilievo sociale, politico ed economico. 
Terminata la premessa scrivo che stasera eccezionalmente, vista l'importanza della giornata, ho guardato la prima parte del telegiornale (minuti generalmente dedicati alla politica) e come sempre ne sono rimasta disgustata. Neanche sui dati di fatto e sull'orrore la nostra classe politica è in grado di andare d'accordo, di mettersi uno di fianco all'altro sulla linea del rispetto e del silenzio.
Con estrema amarezza ho spento la tv ed ho preso in mano il libro sulla storia del '900, non è certo la prima volta che lo leggo e non sarà nemmeno l'ultima. 
Grazie alla conoscenza e alla lettura possiamo evitare di commettere gli errori del passato.

Oggi, 27 gennaio, è il Giorno della Memoria.