lunedì 25 febbraio 2013

Poi nessuno ammette di averlo votato!

A questo punto le cose possono essere spiegate solo in due modi:
1) Sono circondata da persone corrotte
2) Sono circondata da un gruppo di pecore lobotomizzate
Io veramente non riesco a capire. Sono semplicemente nauseata dagli italiani.
Io mi laureo e scappo, questo paese non mi merita.
Voi continuate pure a rovinarvi la vita.

giovedì 21 febbraio 2013

Non ho parole.

Uscire da lavoro alle 20 (farmacia in pieno centro città) e trovare già il degenero nelle piazze e nei vicoli ai lati del corso principale penso sia una vergogna e uno schifo assoluti! 
Per motivi di parcheggio sono costretta a lasciare la macchina un po' distante dal luogo di lavoro ma sarebbe una sana e piacevole passeggiata se non ci fosse il problema di dover correre per arrivarci nel minor tempo possibile e per di più con i paraocchi per evitare di far cadere lo sguardo su scambi illeciti non troppo nascosti.
Non è possibile che un cittadino si senta in pericolo alle otto di sera, che una ragazza abbia paura di essere avvicinata da persone poco raccomandabili, che sia in continuazione oggetto di commenti poco raffinati..ogni sera mi sento prigioniera nella mia città! 
Non è possibile che debba sempre pensare a quale strada è più sicura e più trafficata da persone che, come me, dopo una giornata di lavoro vogliono solo ritornarsene a casa propria! 
Ci deve essere una lotta serrata contro la criminalità!
Capisco che le casse dei Comuni sono pressoché vuote, ma i tagli NON DEVONO toccare la sicurezza e l'ordine pubblico! Non si possono lasciare le strade al buio perché non ci sono i soldi per pagare la luce o per sistemare i lampioni rotti, non si possono diminuire le forze dell'ordine e lasciare le piazze e le vie in balia dei disgraziati, non si può rischiare l'incolumità di una persona perché non ci sono i soldi. 
Non si può, io non lo accetto! Oltre ad avere dei doveri ho anche dei diritti e pretendo che vengano rispettati.
Questo Paese deve cambiare.

domenica 17 febbraio 2013

Vivendo..

E poi arriva un giorno in cui vedi tutto in maniera nitida, la nebbiolina che offusca e smargina la realtà si dirada, inizi a vedere i contorni definiti delle cose, delle persone. 
Io lo chiamo il giorno della consapevolezza. In genere arriva in momenti di completo relax e di apertura verso il mondo esterno e per me, che sono solita chiudermi a riccio, sono molto rari questi attimi di libera spensieratezza. 
Razionalizzare sempre tutto è un processo molto faticoso, per taluni inutile per altri indispensabile. Così come vivere la vita con assoluta libertà, beato chi ci riesce! 
A volte ci distraiamo e veniamo trasportati in mare aperto da una corrente che non riusciamo a resistere, che non riusciamo a vincere. Quando poi ci troviamo in mezzo al niente, anzi al tutto, il battito del cuore aumenta, i muscoli si contraggono, i polmoni chiedono più ossigeno, la bocca più salivazione, gli occhi meno luce, le orecchie meno rumori, la testa meno pensieri..ed ecco che arriva il vuoto! 
Tutto tace, calma piatta.
 I sensi, completamente intorpiditi dai troppi stimoli, iniziano lentamente a risvegliarsi. I muscoli si rilassano, il respiro si normalizza, la saliva dà sollievo alla gola secca, la luce svanisce ed ha donato agli occhi una nuova precisione di vista, tendi l'orecchio e puoi  distinguere i mille suoni che ti circondano, la testa è pronta a contenere altri pensieri..solo una cosa non rientra nelle righe: il battito del cuore. Ha preso un nuovo ritmo: quello della vita, della gioia di essere, della felicità di capire, della consapevolezza. 
Di fronte c'è il mare, accarezzato da una leggera brezza che fa rabbrividire la superficie. 
Più in là, su alcuni scogli, dei gabbiani che cantano al sole ormai prossimo al tramonto. 
Tutto intorno, la Vita.

venerdì 8 febbraio 2013

Haiku

Alba
Impressioni fugaci
Una occasione

Arrivata al capolinea!

Queste elezioni politiche mi stanno dando la nausea, così come gli italiani, così come l'Italia.
La fiducia e la speranza che qualcosa cambi a breve stanno svanendo completamente, si sono praticamente già dissolte.
Vorrei tanto fare la valigia e partire. Non sono codarda, sono solo stufa del 'sistema Italia'!
Ma solo io non voglio rivedere il solito film (di pessima qualità tra le altre cose!)?!
Quando ci sveglieremo? Quando inizieremo a vedere un po' più in là del nostro naso?
Sono semplicemente amareggiata ed esterefatta.

domenica 3 febbraio 2013

Sonetto

Come un fiume in piena 
Le emozioni esplodono,
In un attimo ti circondano.
Resisterli è una gran pena.

Occorre una reazione
Per liberarsi dalla furia.
Ma è un vortice di aria
Fresca, stordisce la ragione.

Ti lasci guidare dal flusso,
Non cerchi appigli ma sorrisi.
Non pensi, non giudichi, ma vivi.

Non è quello che ti aspettavi.
L'acqua mossa deve placarsi,
Così come il cuore scosso.