domenica 17 febbraio 2013

Vivendo..

E poi arriva un giorno in cui vedi tutto in maniera nitida, la nebbiolina che offusca e smargina la realtà si dirada, inizi a vedere i contorni definiti delle cose, delle persone. 
Io lo chiamo il giorno della consapevolezza. In genere arriva in momenti di completo relax e di apertura verso il mondo esterno e per me, che sono solita chiudermi a riccio, sono molto rari questi attimi di libera spensieratezza. 
Razionalizzare sempre tutto è un processo molto faticoso, per taluni inutile per altri indispensabile. Così come vivere la vita con assoluta libertà, beato chi ci riesce! 
A volte ci distraiamo e veniamo trasportati in mare aperto da una corrente che non riusciamo a resistere, che non riusciamo a vincere. Quando poi ci troviamo in mezzo al niente, anzi al tutto, il battito del cuore aumenta, i muscoli si contraggono, i polmoni chiedono più ossigeno, la bocca più salivazione, gli occhi meno luce, le orecchie meno rumori, la testa meno pensieri..ed ecco che arriva il vuoto! 
Tutto tace, calma piatta.
 I sensi, completamente intorpiditi dai troppi stimoli, iniziano lentamente a risvegliarsi. I muscoli si rilassano, il respiro si normalizza, la saliva dà sollievo alla gola secca, la luce svanisce ed ha donato agli occhi una nuova precisione di vista, tendi l'orecchio e puoi  distinguere i mille suoni che ti circondano, la testa è pronta a contenere altri pensieri..solo una cosa non rientra nelle righe: il battito del cuore. Ha preso un nuovo ritmo: quello della vita, della gioia di essere, della felicità di capire, della consapevolezza. 
Di fronte c'è il mare, accarezzato da una leggera brezza che fa rabbrividire la superficie. 
Più in là, su alcuni scogli, dei gabbiani che cantano al sole ormai prossimo al tramonto. 
Tutto intorno, la Vita.

1 commento:

  1. la nebbiolina che vola via, è un sentore di allegria, una speranza di fantasia, in un percorso di compagnia

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